Lucio Forte

lucioforte photocomposition 3 FYSIS LucioForte2013Gli slogan del Futurismo celebravano “il dinamismo congenito”, “la rottura delle forme”, esaltando anche la macchina, dichiaravano che un’automobile in corsa è “più bella della Vittoria di Samotracia”: questo significava preferire l’oggetto industrializzato all’unicità della statua di culto. Lucio Forte così come il Futurismo, integra l’esperienza della simultaneità, della temporalità e del movimento fisico nei limiti dell’oggetto artistico. Come Balla nel 1912 che ridefinì la sintassi pittorica adattando i contorni ripetitivi caratteristici della “cromofotografia” alle proprie rappresentazioni di oggetti, così il nostro artista applica e travalica, nelle sue opere, quello che potremmo definire la proiezione nella contemporaneità di un Nuovo Futurismo “tecnotronico”, fondato quindi, sull’espressione di Atificial Intelligence, che proponendosi l’obbiettivo di imitare il comportamento mentale dell’uomo quest’ultima  si autoqualifica come la “scienza di far fare alle macchine delle cose che richiederebbero intelligenza se fossero fatte dagli uomini”. Lucio Forte, quindi va al di là delle apparenze, Continua a leggere