Eleonora Guidi

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ELEONORA GUIDI

 

I blu intensi e diversamente modulati, i rossi accesi e passionali che Eleonora Guidi rende con i colori primari e le loro più diverse derivazioni, ricorrenti nella sua grammatica espressiva.
Una distesa scura, illuminata da alcune battute timbriche vivaci e tridimensionali rendono l’opera calibrata, rendendone una creazione pittorico-poetica.
Vaste campiture con figure tridimensionali accesi cromatismi che si intrecciano fino a creare una melodia quasi musicale. L’interesse genuino per l’interazione delle forme-colore nello spazio, nello spazio, nello sforzo di interpretare i più diversi aspetti dell’immaginazione.
L’arte di Eleonora Guidi è intesa come un’esperienza magica che consente di allontanare ogni forma di violenza e di bruttezza per ottenere qualche consolazione.
Federica Pasini
Eleonora Guidi2

 

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Giampiero Steri

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55-4-L'esame di Madrid     Ottobre 2011 107- Anni 20 Il molo      Giugno 2013 ad olio70x35

In mostra presso   “Borsino by Vittorino”

Dal 31 ottobre al 7 Dicembre 2014

Il tentativo di mettersi all’altezza della comunicazione di massa per eliminare ogni distinzione; l’idea di liberare la pratica artistica dal pretesto senso unico della trasgressione antitetica al discorso dell’industria, è esattamente il contrario che vuole ottenere Giampiero Steri. Egli, infatti, tende a creare un’immagine industrializzata con la storicità del pennello, evitando accuratamente serigrafie, poster e tutto ciò che invece attualizzò, e ne fece merce da galleria d’arte la storicissima e contestatissima, ma anche amatissima pop-art, degli anni 50 del novecento.
Il nostro artista acquisendo con il tempo una manualità eccellente, riesce senza alcun tipo di problema, a creare un’immagine, allora serigrafia, ora a solerte pennello ricreando immagini pop ma con una poetica totalmente ribaltata. L’ipotesi dell’altrove non risiede nell’esorcizzare il reale ma nell’accettazione del suo carattere, Giampiero ribalta la situazione riportando in auge i personaggi contemporanei che diverranno icone del presente, impone nuovi stereotipi, esplorando nell’intimo quelli esistenti, cogliendone l’attimo fuggente, il “carpe diem”, solito alla foto, ma pratico al nostro artista.126- Frida Kalho         Maggio 2014
Umanesimo colto, non più anarchia intellettuale. La scelta delle star diviene sottolineata dalle cure immesse nell’opera da Giampiero, che riesce ad affascinare e pietrificare in diamanti purissimi i suoi miti.
Giampiero fa appello all’Io entrando nell’Es del personaggio, slegandone il mantra tecnologico elevando la pittura potenziandola.
Possiamo senza dubbio alcuno che l’arte sostiene il potere dei miti, riferendosi ad esso occupandosi delle regole umane, disumane e artificiali. Tutto si decide in funzione di nobile entità e di responsabilizzazione contemporanea dei propri miti.