Francesca Guariso

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Solitamente l’analisi obbiettiva di un artista si basa su un’archeologia oggettiva del nostro inconscio, cioè come lo strumento di un’autentica socioanalisi.
La strategia di Francesca Guariso sembra consistere, appunto, nel trasformare l’esercizio di riflessione trascendentale tesa ad esplorare le categorie dell’intelletto dell’artista con le quali costruisce le sue opera d’arte in un’esperienza di laboratorio.
La costituzione dell’oggetto artistico in quanto tale ci fa perdere il senso della sua cosmologia che affonda le sue radici in una topologia dell’oggetto socializzato investito di una significazione sociale.
In una società androcentrica la nostra artista si impone come donna consapevole di sé e proponendo le sue “dee madri” dalle radici primordiali riconosce il valore del femminile; si pensi solo alla scoperta della scultura preistorica rappresentante la donna prosperosa da venerare e portatrice di fecondità, considerata vero e proprio idolo di fertilità.

I gufi

Le statuette della nostra artista emanano per l’appunto, una cultura risalente al  paleolitico, periodo in cui la Donna era oggetto di venerazione ed i ritrovamenti archeologici ci mostrano sculture con seno, ventre, pube e glutei esagerati, in una semantica attuale a tutt’oggi.
L’arte vascolare è per eccellenza l’arte del neolitico, dove le figure non avevano solo significato simbolico ma “modificavano” le forme visibili del vaso per attirare lo sguardo su altre immagini, ed esso viene così ad assumere un valore spaziale oltre che semantico;
Francesca con le sue anfore create usando la tecnica del colombino, anche questa tecnica antichissima, ci porta nella sua animata foresta, esuberante e vivace di gufi, civette e papere animandoli, con la saggezza di ceramista adottando accortamente smalti, impasti e ingobbi.
Francesca Guariso adotta una metodologia, un procedimento, una capacità antichissima  in maniera assolutamente contemporanea, probabilmente perché vi è nel suo inconscio, come direbbe Jung, la saggezza millenaria di donna, una donna, completa e consapevole di ciò.

Federica Pasini