Davide Arisi

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casa il grande giardino di monet stazione…congiungimenti…

Partendo dall’estetica del riciclo rauschemberghiana, Davide Arisi arriva all’essenza di essa; contorce fili di ferro dandogli forme antropomorfe, teste mutilate, esseri fantastici ed allora la nostra fantasia va al di là della pesantezza del materiale ma entra nei contorcimenti dei vuoti creati dal materiale. La grande Santinello ci insegna ad utilizzare le potenzialità dei fili, ma il nostro artista preferisce dedicarsi alla semantica dello spazio vuoto piuttosto che all’ormai obsoleto concreto. Con lui voliamo nella libertà delpensiero, a scrutare l’Infinito, ci permettiamo di chiudere gli  occhi, aspirare profondamente e lasciare che l’avvilupparsi delle contingenze spariscano e la perfezione della fantasia si srotoli davanti a noi……così la fruizione delle opere ci offre il coraggio di passeggiare nel vento… …esattamente nell’ebrezza della libertà.

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